La Guida Turistica di Venosa vi parlerà di un tempo che vi sembrerà eroico, vi narrerà di Re e Signori e di come questi si spartirono la Campania, la Puglia e la Calabria. Venosa toccò a Drogone d’Altavilla.
Non lontana da Melfi anche Venosa ha avuto una storia interessante e piena di vicissitudini. In tal senso la Guida Turistica di Venosa vi racconterà e illustrerà la genesi della città che, in genere, viene fatta risalire, con il nome Venusia, ad un castrum romano chiamato così in onore della dea dell’amore Venus, ossia Venere.
La Guida Turistica di Venosa vi dirà però che sono in molti ad avanzare l’ipotesi di un’assonanza con vinosa, dai buoni vini locali, o con Ventosa, per il clima gradevole.
La Guida Turistica di Venosa vi racconterà tutto ciò ma s’infiammerà nel punto della storia e del racconto che coinvolgerà Federico II, lo “stupor mundi” e la sua eclettica e colta corte.
La Guida Turistica di Venosa vi informerà che, da queste parti, l’Imperatore Federico II, figlio di un’Altavilla, stabilì la sede amministrativa della sua giustizia ed diventò particolarmente legato alla città non solo per il legame di sangue per parte di madre ma anche, e soprattutto, perché è a Venosa che nacque, secondo alcune leggende, l’amato figlioletto Manfredo.
A Venosa è situata la tomba degli Altavilla e di Roberto il Guiscardo ed è sempre a Venosa che ebbero una loro sede i Cavalieri di Malta, i Cavalieri Teutonici, i cavalieri Templari, i Cavalieri del Santo Sepolcro, i Cavalieri di San Lazzaro.
La Guida Turistica di Venosa vi spiegherà di come questi ordini, pur qualche volta invisi all’autorità papale, era protetti, ben tollerati e spalleggiati dagli Altavilla e da Federico II che, tra gli altri titolo si fregiava anche di quello di Re di Gerusalemme.
Questo e tante altre cose vi saranno raccontate e descritte con dovizia di particolari dalla Guida Turistica di Venosa. La Guida Turistica di Venosa vi racconterà la storia e le leggende che circondano Venosa, storie e leggende intimamente legate a alla storia d’Italia.
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